La Filosofia del Minirugby
LA NOSTRA FILOSOFIA
Nel rugby risiedono un'infinità di valori e questi sono tramandati verbalmente nella pratica di insegnamento di questo sport.
Ora per mettere nero su bianco (o meglio rosso su giallo) questi valori e modi di pensare, di essere e di comportarsi facciamo nostri gli scritti di un grande personaggio nella vita e nello sport ed allenatore del Rugby Valpolicella: Gus Enderstein. Scritti che tutti noi condividiamo nella loro pienezza e che riassumono quella che è la filosofia di questo sport, e di conseguenza la nostra filosofia, e che aspiriamo a far entrare nel vivere comune del nostro Club.
Alcuni di questi pensieri sono miei altri li ho estratti da un libro del grande allenatore neozelandese degli ultimi anni '60 Fred Allen.
Molti di voi non mi conoscono. Siamo sulla stessa barca, io non conosco molti di voi. Questa lettera riassume ciò che a mio parere il gioco del Rugby si aspetta da voi. In un certo senso è un tentativo di presentarmi a voi. Parla di me come un compagno di Rugby. Se capite i miei sentimenti potrete capire cosa mi rende felice, triste, arrabbiato, contrariato…
Quando decidete di abbracciare il Rugby diventate membri di una famiglia molto grande; la famiglia dei giocatori di Rugby. Quando decidete di giocare a questo splendido gioco siete immediatamente considerati amici in ogni paese del mondo in cui si gioca a Rugby, persone che vi aiuteranno nel bisogno, vi staranno vicini quando sarete soli e vi aiuteranno il più che potranno per farvi divertire. Questo è un magnifico privilegio.
Non c'è bisogno di conoscerli, li riconoscerete quando li incontrerete. Camminando in ogni Club di Rugby nel mondo, che sia inglese, francese, tedesco, australiano o sudafricano li riconoscerete.
L'uomo basso, largo con il naso rotto e le orecchie spesse, che ride bevendo un bicchiere di birra con un suo amico, è con ogni probabilità un prop (pilone) o un hooker (tallonatore), l'uomo alto e grosso con le orecchie spesse il lock, (seconda linea), il tipo più piccolo, più magro probabilmente un trequarti e il classico tipo ben piantato probabilmente il mediano di mischia. Saranno tutti molto felici di conoscerti e di accoglierti nel loro mondo.
Con questo magnifico privilegio sorge anche una piccola responsabilità.
Il gioco che vi permette di entrare in questa magnifica famiglia vi chiede una sola semplice cosa: rispetto dei diritti di tutte le persone che vi sono coinvolte.
L'uomo con cui state giocando adesso e coloro con cui giocherete in futuro, cioè i tuoi attuali e i tuoi futuri compagni hanno diritto:
- al migliore, più godibile, allenamento;
- alla migliore, più godibile, partita.
L'uomo che affronterete in questa stagione e nelle future, cioè il vostro avversario ha diritto:
- ad un gioco duro ma corretto;
- all'attenzione alla sua incolumità fisica;
- al miglior gioco possibile.
Gli arbitri che arbitreranno le vostre partite in questa stagione e nelle future, hanno diritto:
- che venga loro permesso di svolgere il proprio lavoro al meglio e senza interferenze;
- a godersi la partita di cui fanno parte più dei singoli giocatori.
Il vostro allenatore ed i dirigenti adesso e nel futuro hanno il diritto:
- di poter allenare la squadra di cui fate parte al meglio delle loro possibilità;
- di divertirsi guardando la vostra squadra giocare duro ma corretto;
- di poter dirigere la squadra di cui fate parte al meglio delle loro possibilità;
- di divertirsi facendo parte di una squadra felice e disciplinata.
Rileggete questa lista. È molto corta e semplice. Può darsi che siate in grado di ampliarla.
Ma come potete comportarvi per mostrare il rispetto che portate a questi soggetti?
Guardiamo un'altra volta i loro diritti:
In allenamento, per il rispetto dei compagni e del coach vi si richiede:
- di partecipare a tutti gli allenamenti indipendentemente dal tempo meteorologico:
il Rugby è uno sport di squadra e richiede di fare pertanto le cose in gruppo. È impossibile allenare la mischia se mancano le prime linee. È impossibile allenare le terze linee se mancano le prime linee ed è ovviamente impossibile allenare i trequarti se manca qualcuno di questi. Ma, ben più importante, il coach ha speso del tempo per preparare gli allenamenti. Improvvisamente si accorge che non può eseguire degli esercizi perché vi sono giocatori assenti. Cosa può fare allora? Farvi giocare a touch-rugby o correre intorno al campo? Per vedere che alla fine la persona venuta ad allenarsi, così come il coach, ne ricava solo una spiacevole esperienza.
In certe circostanze vi è permesso saltare gli allenamenti ma è molto importante che il coach sappia in anticipo che non sarete presenti, il che permetterà di modificare la scheda dell'allenamento. Vi è permesso mancare ad un allenamento se:- siete malati o infortunati;
- in quanto studenti il vostro corso di studio richiede la vostra presenza fisica nello stesso lasso di tempo dell'allenamento. Avere molto da studiare non è una scusa accettabile poiché gli allenamenti non vi richiedono più di 75 minuti. Avvisate il coach per tempo se ritenete di dover finire in anticipo;
- se lavorate ed il vostro datore richiede la vostra prestazione.
- di essere puntuali agli allenamenti
Potete ritardare se avete anticipatamente dato una spiegazione al vostro ritardo. Potete essere stati trattenuti a scuola fino a tardi oppure il vostro impiego richiede di lavorare fino a tardi. Anche noi rispetteremo i tuoi diritti. Tutto ciò che si richiede è permettere alla persona responsabile di sapere in anticipo del tuo ritardo; - di partecipare agli allenamenti con entusiasmo;
- di compiere i vostri doveri al meglio delle vostre possibilità;
- di lavorare in modo da incoraggiare le altre persone a dare il meglio;
- di aiutare a creare un'atmosfera che incoraggi gli altri giocatori a divertirsi in allenamento mostrando che voi stessi vi state divertendo;
- di incoraggiare e di complimentarvi con gli altri giocatori nei loro sforzi durante l'allenamento;
- di aiutare gli altri giocatori nelle abilità in cui riscontrano dei problemi;
- di interrompere qualsiasi cosa stiate facendo, e questo include specialmente parlare, quando il coach usa il fischietto e quando spiega;
- di comunicare al coach se avete gradito l'allenamento;
- alla fine degli allenamenti ringraziate il coach prima di andarvene.
Rispettate i diritti dei vostri compagni di squadra durante le partite quando:
- giocate al meglio delle vostre possibilità. La vostra squadra vi richiede di essere mentalmente e fisicamente il più preparati possibile. Questo significa rientrare presto il venerdì e il sabato. Richiede di non fare in queste suddette serate cose che vi faranno poi sentire stanchi e sotto tono. Si necessita di una buona prima colazione per ricaricare il corpo di zuccheri. Essere mentalmente preparati significa che vi dovete ritagliare un po' di tempo per pensare ai vostri compiti e a ciò che avete intenzione di eseguire in campo. Questa è una cosa molto importante nel prepararsi ad una partita;
- create un'atmosfera che incoraggi i compagni a giocare al meglio delle loro possibilità stimolando coloro che hanno delle difficoltà e complimentandovi con coloro che giocano bene. Criticare od urlare a membri della vostra squadra è completamente inaccettabile e non sarà tollerato poiché è un enorme violazione dei loro diritti;
- create un'atmosfera dentro e fuori il campo che permetta ai vostri compagni di godersi il più possibile il gioco. Concentratevi sugli aspetti positivi del gioco e non sui negativi;
- siate in orario per le partite in casa e per l'autobus nelle trasferte.
Rispettate i diritti degli avversari quando:
- giocate al meglio delle vostre possibilità;
- giocate rispettando le regole del gioco, duri ma corretti. Le persone che amano questo gioco si disgustano profondamente nel vedere un proprio compagno calciare o colpire un avversario. Altresì urlare ad un avversario non è permesso. Non c'è niente di sbagliato invece nel complimentarsi con un avversario che ha combinato qualcosa di buono. È strano ma vero che generalmente le squadre che si divertono di più sono in amicizia con gli avversari. Fatevi amici tra gli avversari fuori e dentro il campo;
- fate attenzione alla loro incolumità. Nessuno vuole infortunarsi. Questo è un rozzo gioco fisico e non dobbiamo renderlo più rozzo saltando sulla schiena, placcando scorrettamente o sfruttando una qualche scorrettezza per avvantaggiarsi su di un avversario che si trova in una situazione pericolosa. Giocate duro ma corretto. Permettete agli avversari di sfruttare le loro abilità in sicurezza.
Rispettate i diritti dell'arbitro quando:
- accettate tutte le sue decisioni serenamente. Le regole del gioco stabiliscono che l'arbitro è il solo giudice. Gli arbitri sono umani, commettono errori. Le regole non gli permettono di cambiare decisione. Nessuna quantità di litigi può essere mai d'aiuto. Non parlategli se non per dire "grazie" a fine partita o "ben fatto" durante il gioco;
- aiutate a creare un'atmosfera in campo nella quale ci si senta rilassati e tranquilli. Una volta che l'arbitro realizza che le squadre giocano attraverso le regole e con lo spirito del gioco può rilassarsi e concentrarsi sulla partita;
- lo ringraziate a fine gara.
Rispettate i diritti del coach e dei dirigenti quando:
- siete in orario per gli allenamenti, per le partite e per qualsiasi altro evento che vi riguarda;
- giocate al massimo;
- li ringraziate quando fanno qualcosa per la squadra.
Noterete che non ho mai menzionato nulla a riguardo all'importanza del vincere. So bene che molte persone ritengono che vincere sia molto importante e si sentono felici solo quando la squadra vince nonostante la propria qualità o quella della squadra. Non credo che vincere sia importante. Per me la cosa che più conta in una gara è che giochiate e che vi comportiate al meglio delle vostre capacità. Non solo vincerete più gare ma vi divertirete molto di più durante tutta la stagione.
Grazie per aver letto. Spero che adesso mi possiate capire meglio.
Gus Enderstein










